martedì 26 agosto 2014

Memory Body_project

                          Memory Body n.2_2014_©_Eleonora Manca_still video



Bambina, sostituite con una cicatrice la cicatrice” 
Marina Cvetaeva



 
Ogni mio lavoro (che si tratti di foto, video o installazioni) è legato ai temi della metamorfosi e della memoria del corpo. É legato ai processi insiti nel cambiamento, al dolore che ogni metamorfosi esige, richiede. Alla benedizione di ogni cicatrice. Questo perché il pensiero comunica con il corpo e scrive su di esso le proprie emozioni recuperando incessantemente i contenuti della memoria. 

Memory Body_2013_©_Eleonora Manca_still video
 
Ogni corpo è memoria ed essa si stratifica a tal punto che ogni nostro atto è inevitabilmente legato ai ricordi che il pensiero cosciente tende ad annullare, ma che sostano inattaccabili nel corpo. Mentre la mente opera secondo azioni di conoscenza e di rimozione, il corpo non dimentica nulla e mantiene nelle proprie cellule ogni avvenimento, ogni pensiero, ogni sguardo, ogni parola. L’idioma del corpo è dunque l’inesplicabile linguaggio della memoria.

Memory Body n.2_2014_©_Eleonora Manca_still video

La ricerca, per quanto mi riguarda, continua e per certi versi la considero “aperta”, nel senso che raccogliere memorie è, alla fine, il lavoro di un'intera esistenza. Sul mio corpo, nel mio corpo, albergano quelli che sono i miei ricordi; quelli che ho, nel tempo, trasformato e quelli che mi sono stati donati: le memorie di sangue, tutte le esperienze, i racconti, gli accenti rubati o stemperati. Ciò che ho creduto di rimuovere (per sopravvivere) e che poi il tempo, sempre lui, sì, alcune volte gentiluomo altre tiranno, mi ha di nuovo presentato. Cattive memorie, buone memorie. I profumi, gli odori che all'istante ti proiettano in ciò che è stato, in ciò che sei stato. La me bambina, la me adolescente. La me sul crinale, la me guerriera. Sulla mia pelle c'è tutto. Nella postura del mio corpo, nei miei gesti c'è ancora tutto. Indelebile. Indistruttibile. Senza dolore il corpo non cambia. Il mio corpo è un quaderno sul quale ho scritto, hanno scritto. Scriverò e scriveranno.

Memory Body_2013_©_Eleonora Manca_still video

Due video (più incalcolabili fotografie) assecondano tutto questo. E così lo “strapparsi” la pelle – per incontrarmi più da vicino, quasi a voler tirar via gli organi per fare spazio all'ossigeno - assomiglia a un liturgia che possa insegnarmi a digerirmi, ad apprendere la registrazione e il controllo del sangue. Carne. Se “leggi” bene alla fine sarai diversa.

 Video:



Memory Body_©_Eleonora_Manca

2013, 01'16'', HD


 
Memory Body n.2_©_Eleonora_Manca

2014, 01' 05'', HD



El.


4 commenti: